Quando ho iniziato a lavorare in macelleria non sapevo neanche tenere un coltello in mano. Non sto scherzando, maneggiare un coltello da macellaio non è una cosa di cui scherzare, prima bisogna imparare un sacco di altre cose.

Sono nato a Modica, la città di Ercole. Come Ercole ho dovuto affrontare tante fatiche prima di diventare quello che sono: un vero “macellaio di fiducia” con 22 anni di esperienza alle spalle.

Ma il primo giorno, il mio maestro che mi prese a bottega mi disse:

“Sai tagliare una fettina? Sai affettare un pezzo di carne? Hai mai lavorato a contatto con la gente? Hai un minimo di competenza sulla gastronomia?”.

“No, no, no, mi piace mangiare”.

Queste le mie risposte. Ma mi prese lo stesso perché avevo passione e voglia di lavorare. Mi prese sulla fiducia per un semplice motivo: avevo detto che non sapevo fare niente, ero stato onesto.

È su questa onestà che ho basato tutta la mia carriera e reputazione: sì perché fare il macellaio a Modica vecchia significa avere la stessa responsabilità sociale di un prete o di un medico di famiglia.

Vuoi sapere come continua la mia storia? Leggi il mio libro “Tagliato per la carne” e scoprirai un mondo che nemmeno immagini!

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