Durante l’invecchiamento si ha una fisiologica diminuzione della capacità dell’intestino di assorbire i nutrienti quali le proteine, la vitamina B12 e il ferro. Servono alimenti densi di sostanze nutritive, ma a basso apporto calorico. In questo momento della vita, la carne che generalmente consiglio è quella di vitello.

Oltre al gusto e alla facilità di ingestione e digestione, il vitello contiene acidi grassi essenziali, minerali, vitamine e proteine ad alto valore biologico. Mantenere un alto influsso di proteine è importante anche per mantenere la salute delle ossa che diventano più fragili col tempo.

Proteine e minerali sono fondamentali anche per limitare il declino cognitivo del proprio cervello. Nella carne di vitello (per esempio nella fesa) si trovano un’incredibile quantità di microelementi, come il ferro, la vitamina B12, la vitamina D, la vitamina K, il calcio, lo zinco, l’acido folico, il magnesio e il selenio. Elementi che possono anche supportare in modo efficace il sistema immunitario.

La carne, comunque, è meglio se ben cotta. Uno studio dell’Istituto nazionale francese per la ricerca agricola sostiene che il sistema digestivo degli over 65 fa fatica ad assorbire le proprietà nutritive della carne al sangue.

E che alimentazione evitare in generale? Nella terza età è buona norma mantenere un peso costante. Considerando la ridotta attività fisica, si consiglia di evitare pasti abbondanti e preparazioni elaborate, piatti freddi, precucinati o riscaldati. Fondamentale, inoltre, non esagerare col sale.

Scopri di più nel mio libro “Tagliato per la carne”.

Share This