Ti dirò qualcosa che solo un pazzo ti direbbe perché va contro ogni mio interesse. Ma visto che il nostro rapporto deve essere di fiducia tanto vale essere onesti fino all’osso.

Un’indagine effettuata da Altroconsumo.it dice che:

Su tutti i 42 campioni di carne di pollo (acquistati in supermercati e macellerie di Milano e Roma) è stata rilevata la presenza di uno o più geni portatori di resistenza agli antibiotici più usati in medicina (tetracicline e beta-lattamici). Per fortuna sulla carne non è stata trovata la presenza di geni di resistenza alla colistina, un antibiotico salvavita, la cui efficacia deve essere assolutamente preservata.

Hai capito che significa?

A causa degli allevamenti intensivi c’è il rischio di far sviluppare nei batteri una profonda resistenza agli antibiotici con la conseguenza di rendere poco efficaci gli antibiotici indispensabili per combattere anche gravi infezioni. Si chiama antibiotico-resistenza e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è ormai diventato un problema di salute pubblica mondiale.

L’allevamento del bovino è completamente differente: su larga scala, anche nei paesi esteri, gli animali crescono esclusivamente con vaccini che per legge non possono essere somministrati prima di 90 giorni dalla macellazione. Lo smaltimento del farmaco avviene completamente prima di essere assunto dalle persone. Quindi consiglio di mangiare più carne rossa, meno carne bianca.

Segui i miei consigli e mangia carne di qualità, leggi il libro “Tagliato per la carne” se vuoi sapere di più!

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